Maestro Fondatore del "Metodo Dinamico Antiaggressione"




PENCAK SILAT

Pencak Silat è la denominazione ufficiale usata per indicare l’arte marziale praticata nel sud-est asiatico: Indonesia, Malesia, Singapore, Brunei Darussalam, sud Filippine, sud Tailandia e varie isole vicine. Una costellazione di stili, ovunque rintracciabile, sia pure con variazioni nel nome: Pencak, comunemente usato a Giava, Madura e Bali, è la combinazione di Penca (West Giava) e Mancak (Madura e Bali), il termine Silat o Silek viene, invece, usato a Sumatra.

Pencak, significa letteralmente "allenamento per l'applicazione al combattimento" e più precisamente rappresenta l'aspetto artistico, esteriore dell'arte marziale, che ha ispirato le danze tradizionali di varie regioni indonesiane (per esempio, quelle sundanesi si chiamano jaepongan, ketu'tilu', dombret e cikeruhan) e si accompagnano alla caratteristica orchestra di tamburi e gong (gendang Pencak). Il Pencak non solo non è pericoloso e quindi accessibile a tutti, ma viene anche dimostrato durante i matrimoni, nelle festività nazionali e in occasione della tradizionale raccolta del riso.

LA PRATICA

Il pencak-silat tradizionale e soprattutto le forme dell'isola di Sumatra riflettono il carattere insulare dei luoghi in cui si è sviluppato e appare evidente l'influenza dell'ambiente. Le movenze traggono origine dall'osservazione degli animali, ma anche dal mondo vegetale: il comportamento di piante e arbusti in relazione alle sollecitazioni naturali ha fornito spunti all'arte del combattimento. Molti sistemi di Pencak Silat offrono tecniche fisiche straordinariamente concise ma non sempre è così, non esiste infatti uno standard complessivo. In questa disciplina si trova la perfetta sintesi delle sofisticate tecniche di braccia e di movimenti delle gambe che permettono scientifici sbilanciamenti dell'aggressore, oltre che leve articolari e proiezioni.

IL LATO ESOTERICO DEL SILAT

Se appare evidente che quest'arte serve tanto alla difesa quanto a combattere in guerra, è altrettanto vero che i maestri raggiungono un rapporto così profondo con la natura da arrivare a conoscerne la realtà intima . La tradizione religiosa del popolo indonesiano considera le arti marziali come una pratica in cui l'allievo si sintonizza con il Creatore e potenzia i doni fisici e mentali che Dio ha voluto concedergli. Per questo all'inizio dell'addestramento si pratica un saluto formale e rispettoso (hormat) che sembra una preghiera recitata con le parole e con il corpo. Il Silat con le sue numerose influenze culturali, la lunga applicazione nei campi di battaglia, l'alta devozione dimostrata dai praticanti, risulta essere una disciplina completa sotto ogni aspetto, ovviamente a condizione che si entri in contatto con una scuola autentica.